23/11/17

Checklist #2

Arrivare sulla soglia di casa e scoprire che manca lo zerbino davanti alla porta e inveire contro i condomini incivili e ladri soprattutto il napoletano del primo piano che sicuramente è stato lui a rubarsi lo zerbino che si sa che i meridionali sono tutti delinquenti, per poi scoprire dal nome sul campanello di essere salita al terzo piano invece che al secondo e allora salutare fischiettando lo zerbino al suo posto: fatto.

22/11/17

Checklist #1

C@c@re in casa d'altri con due bambini di 13 mesi non figli miei come spettatori: fatto.

21/11/17

Non lo capirò mai

Ammetto che sono una che Facebook lo usa poco in prima persona, ne detesto alcune funzioni che sono, purtroppo, abusate da altri, e su quasi 10 anni di iscrizione gli ultimi 7 li ho fatti con la bacheca chiusa, tuttavia io non riesco a spiegarmi - ma non lo capisco proprio - il senso (non-buon senso?), il (pessimo) gusto, la necessità (davvero imprescindibile?) di fare le condoglianze sulla bacheca pubblica dei parenti del morto, con tanto di sfondi a tema o immagini evocative.

E anche in questo caso, dice che quella strana sono io.

20/11/17

Dietro le foglie


Il contrasto cromatico tra l'azzurro del cielo e il rosso dorato delle foglie è uno degli spettacoli più belli che mi sta regalando questo primo autunno a Torino.

17/11/17

Il telefono di carta

Frughi nelle tasche del grembiule di tua figlia piccola prima di lavarlo e, insieme a fazzoletti nuovi e fazzoletti usati, ci trovi questo:


"Sì mamma, è il mio telefonino finto. Io e la mia compagna Kim nell'intervallo giochiamo a farci i selfie per finta"

16/11/17

Inaspettatamente

Non solo la fatica fisica e mentale, l'impregno, l'ansia, gli sforzi, i mal di schiena e le notti d'insonnia.
Questo trasferimento sta comportando anche un inaspettato carico di complicanze burocratiche che forse, fooooooooooooooooooorse, solo dopo due mesi e mezzo sono riuscita a concludere. (Oddio, ancora mi tocca scegliere il medico di base... ma è quasi mezzanotte e lo faccio domani)

15/11/17

Come se non bastasse

Casomai badare a due gemelli di 13 mesi non fosse abbastanza per meritare lo stipendio, per fortuna c'è anche la gatta che, approfittando di un mio momento di distrazione, si è infilata in casa ed è disposta a uscirne solo aver letteralmente lottato con le unghie e con i denti contro i miei piedi.


(Chiaramente la gatta mi odia perché non le permetto di entrare e, quando lo fa, la butto fuori senza troppe gentilezze. Mi morde e mi graffia ogni volta che ci riesce, ma fortunatamente al momento non ha mai fatto del male ai bambini in mia presenza)

14/11/17

Meno quarantacinque

Al comune di Torino hanno accettato la richiesta di cambio di residenza per me e le mie figlie. Tra 45 giorni sarà effettivo: verosimilmente, intorno a capodanno. Anno nuovo vita nuova in tutti i sensi.
Tra 45 giorni non sarò più cittadina siciliana. Avverto un certo nodo in gola, e non so il perché.

13/11/17

Mi fa ridere

Questa era la battuta di Jessica Rabbit, quando Ed Valiant le chiede cosa mai ci abbia trovato di interessante in un coniglio, al punto di sposarlo.
Ecco. È un po' la stessa cosa che sento io.
Dopo aver ospitato in casa mia a Torino il caro vecchio (ex) Schroeder, posso dire, senza il timore di essere fraintesa, che nonostante tutto, le arrabbiature, le incomprensioni, i comportamenti inspiegabili e tutto il resto, lui mi fa ancora ridere. La nostra affinità intellettiva, durata per 11 intensi anni, non è cambiata di una sola virgola dopo quasi 4 di separazione. Lui fa battute che mi fanno ridere. Lui fa battute che solo io capisco, perché attingono a quel substrato culturale che ci lega, ci accomuna e ci ha tenuto uniti.

Io ammetto che in certe situazioni ho ancora difficoltà a relazionarmi con lui; più di una volta ho pensato che da quel momento in poi avrei lasciato che se la sbrigassero gli avvocati tra di loro, conservando con lui solo la doverosa ed educata cortesia che è corretto che io abbia nei confronti di chi è il padre delle mie figlie. Ma poi lui fa una battuta che solo io capisco, e va a finire che rido, che rido di cuore e anche un po' con nostalgia.

Credo che finché ci rimane questa capacità di ridere insieme, siamo ancora salvi.

10/11/17

Nonna moderna

"Ciao mamma di Angelica. Grazie per avermi invitato a fare merenda a casa vostra"
"Ciao compagna di Angelica. Grazie a te per avere accettato l'invito."
"Angelica mi ha detto che per merenda hai preparato la torta al cioccolato e i pop corn"
"Esatto. Ti piacciono?"
"Sì. Ma quindi tu hai il forno a microonde"
"Ho un forno a microonde, sì. Credi che possa esserti utile mentre fai merenda a casa nostra?"
"No, a me no. Però adesso capisco come hai fatto i pop corn"
"Per fare i pop corn non ho usato il forno a microonde"
"Davvero?! E come li hai fatti?!"
"In padella"
"In padella?! Tu fai i pop corn in padella?!"
"Certo. La tua mamma come li fa?"
"La mia mamma non li fa. Me li compra nel sacchetto già pronti. La mia nonna, invece, li fa a casa nel forno a microonde"
"La tua nonna è più moderna di me. Io li faccio all'antica, in padella"
"E mi fai vedere come si fa?"
"Ci mancherebbe altro. Avvicinati pure"
"Oooooooooooh, ma è divertente! Più divertente di vedere la bustina che si gonfia dentro il microonde! Lo dirò alla nonna!"

Purché, alla fine, la nonna non dia la colpa a me...! :-D